L'operaio ha mal di testa
Dopo otto ore non fa festa
Non legge più "Il capitale"
Ma non ama un discorso banale
I suoni d'allarme se li porta dentro
E non vanno via con una raffica di vento
Ha problemi a digerire
Pasti frugali solo per dire
Scatta giù dal letto per un urlo di sveglia
E parla di domani
Durante il turno di veglia
Scrive canzoni sotto i gradi
Dopo cena
Non per sentirsi dire :" hai ragione, che pena"
Ma per ammorbidire
alla vista di un cieco la vita
Quella che nei sogni
Ci sguazza fiera tradita
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