E’ quello che mi impone
la borghesia banale
che sale e non fa male
l’involucro di bile
riveste la mia testa
si trucca per la festa
e al mattino la mia tazza
tracima di caffè
mi punta gli occhi addosso
con la voglia di ferire
sotto il mento per sentire
il coraggio di alzare
la testa ed osare
il gioco dell’azzardo
l’oro di un miraggio
per limitare
il sentirsi alla cazzo
ma poi il fresco della sera
scandisce un’altra storia
mi prepara un drink al volo
si frantuma dentro un tuono
si sfila le mutande
mi accarezza dolcemente
scruta le stelle attente
a tutte le teste alzate
con lo stupore del mittente
Nessun commento:
Posta un commento